Justin Bieber papà? Dopo il dietrofront di Mariah Yeater, nuovi dettagli sulla vicenda

Justin Bieber papà? Dopo il dietrofront di Mariah Yeater, nuovi dettagli sulla vicenda

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Torniamo a parlare dello scottate caso della paternità di Justin Bieber. Dopo il clamoroso dietrofront da parte di Mariah Yeater, la ragazza che accusava il baby vip di essere il padre del suo bambino, emergono nuovi scottanti dettagli. A quanto sembra, nonostante la ventenne californiana abbia ritirato le accuse, pare che in realtà continui a sostenere la sua tesi, secondo cui il cantante sarebbe davvero il padre del suo bambino, nato pochi mesi fa e, stando a quanto da lei dichiarato, concepito dopo un concerto di Bieber tenutosi allo Staples Center di Los Angeles.

Le fan del baby vip avevano tirato un sospiro di sollievo quando avevano appreso la notizia del dietrofront dell’accusatrice del loro beniamino, ma a quanto sembra la situazione non si è ancora risolta del tutto.

Una fonte anonima vicina alla ragazza ha innanzitutto fatto sapere che le persone che hanno diffuso la notizia del ritiro della denuncia da parte della Yeater, potrebbero correre qualche problemino, ma non è tutto! A quanto sembra la Yeater avrebbe addirittura deciso di cambiare legale, ed avrebbe assunto l’avvocato Jeffrey M. Leving.

Proprio il nuovo legale della ragazza ha fatto sapere che la questione paternità per Justin Bieber non è affatto risolta: “Stiamo negoziando con i legali di Bieber per raggiungere un raccordo confidenziale e ottenere in privato il test di paternità e i risultati – ha fatto sapere il legale – Ho appena parlato a Mariah, recentemente qualcuno l’ha seguita e spiata”.

Il “qualcuno” in questione ‘potrebbero’ essere le agguerritissime fan di Justin Bieber, pronte a difendere con le unghie e con i denti il loro beniamino. Proprio per questa ragione Mariah, che ha già ricevuto minacce di morte, ha deciso di cambiare numero di telefono.

“È felice di aver cambiato numero di telefono, – spiega il legale della ragazza – così non riceverà più minacce di morte. È solo una mamma di 20 anni che si preoccupa per la sua sicurezza e quella del bambino. Sarebbe troppo per qualsiasi donna della sua età”.

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Dom 20/11/2011 da

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