Lady Gaga: il suo produttore chiede un risarcimento record
Lady Gaga torna alla ribalta delle cronache, a causa della richiesta per un risarcimento record avanzata lo scorso mercoledì dal suo ex produttore Rob Fusari che denuncia di aver avuto una storia d’amore con Lady Gaga, averla portata al successo ma di non averne percepito i benefici economici, e così ha deciso di chiedere un risarcimento alla Corte Suprema dello stato di New York pari a trenta milioni di dollari. Il produttore sostiene di aver avuto un ruolo chiave nel successo della cantante dall’insolito look trasformista, ma a causa della fine della loro storia sentimentale non è riuscito a trarre alcun profitto dal suo lavoro.
Non smette di far discutere Lady Gaga che dopo la movimentata settimana appena trascorsa in cui ha accusato anche dei malori fisici ora arriva pure la notizia di una richiesta per un risarcimento record, avanzata dal suo ex produttore che chiede ben trenta milioni di dollari alla cantante.
Quando la storia d’amore tra il produttore Rob Fusari, famoso per aver portato al successo personaggi del calibro di Will Smith e Destiny’s Child, e Lady Gaga finì, secondo quanto dichiarato dal produttore, lui fu escluso dall’accordo con la casa discografica ed in questo modo non ottenne il pagamento delle royalties né i suoi compensi per il lavoro da produttore svolto in precedenza.
Stando al produttore che dice di aver conosciuto la cantante grazie ad un amico comune nel 2006 e da subito colpito per le doti canore della cantante e non tanto dall’aspetto fisico, i due iniziano una collaborazione con la casa discografica Interscope che prevedeva il 20% dei guadagni e anche una fetta del merchandising, oltre ad altre entrate mai saldate dalla cantante.
Dopo i malori accusati da Lady Gaga durante la settimana appena trascorsa, possiamo scommettere che ne seguirà subito un altro non appena Lady Gaga scoprirà questa notizia. In fondo trenta milioni di dollari sono pur sempre una bella somma anche per un’artista che ha già venduto 10 milioni di album in tutto il mondo.



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