Roman Polanski: arresti domiciliari
Nuovo capitolo nell’affaire Roman Polanski. Il regista è stato rilasciato dal carcere di Winthertur per continuare a scontare la sua pena agli arresti domiciliari nella propria abitazione di Gstaad. Il motivo dello spostamento sarebbe per sicurezza e protezione. Il regista attende ormai il momento dell’estradizione negli Stati Uniti dove è ricercato a quando è avvenuto il fatto del 1977. Polanski è stato accusato di violenza sessuale su una minorenne durante una festa. Si è sempre professato innocente ma è ancora tutto da vedere. Nonostante il supporto delle star di Hollywood non è stato scagionato. Polanski ha pagato una cauzione di 3 milioni di dollari.
Roman Polanski è stato trasferito ieri dal carcere di Winterthur alla propria abitazione nei pressi di Gstaad. Qui resterà agli arresti domiciliari. Il portavoce del Ministero della Giustizia Svizzero, Folco Galli, ha spiegato che il regista è stato spostato dal carcere per “ragioni di sicurezza e di protezione personale.
Polanski, che indosserà un braccialetto elettronico, non potrà lasciare la sua abitazione fino a quando la Svizzera non avrà deciso sulla richiesta di estradizione presentata dagli Stati uniti.
L’uscita dal carcere è costata una cauzione di 3 milioni di dollari al regista 76enne.























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